I dieci indiscussi protagonisti della grigliata di Pasquetta

  • I dieci indiscussi protagonisti della grigliata di Pasquetta

    La grigliata di Pasquetta vista attraverso i suoi protagonisti: le persone che “servono” per darle vita, i fenomeni che la popolano. Ci avreste mai pensato che per mangiare qualche salamella in compagnia possa servire Benito Mussolini? E avete mai riflettuto su quel che accade nella stanza dei bottoni di chi gestisce il budget della spesa? Top10 di un bel giorno di festa, fatta di carne, sole (si spera) fumo e jambè. Anche voi ci siete di sicuro; basta scoprire in che posizione...

  • 10 - Il Mariano Apicella 

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    Crea il circolo della musica attorno a sé. Strimpella e canta, se gli va bene limona (non si è mai capito fino in fondo il potere dello strumento) se gli va male fa sottofondo.

    Prende tremendamente sul serio il ruolo e dà vita a jam sessions interminabili di musica. Con lui, attorno a lui, gli jambè. / Suè Suè Suè Tutt'o' munno abballa nzieme a' ttè - Mariano Apicella

  • 9 - Il centro EPSON 

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    Responsabili del monitoraggio di temperatura, umidità, pressione e presenza di vento nei giorni direttamente precedenti, e della previsione per il Lunedì di festa, questi tecnici costituiscono il pilastro rispetto alle attese dell’evento.

    Se diffondono bollettini catastrofici (“Lunedì pioverà”) possono far saltare l’intero progetto. Per questo motivo il ministero dell’economia della Grigliata di Pasquetta (v pos 3) tende a filtrare i dati che il centro passa e a diffonderli soltanto a ridosso della giornata. / Se qualcosa non va per il verso giusto, devi sforzarti di farcela andare. Se pensi che potrebbe piovere, alla fine pioverà. - Clint Eastwood

  • 8 - Il commissario tecnico  

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    Supertele, Tango, pallone di cuoio; l’importante è che una palla ci sia.

    Alle grigliate si gioca prima e si gioca dopo, per combattere la noia delle ore che precedono la consegna “urbi et orbi” della carne e per smaltire i chilogrammi di salamelle indebitamente accumulati.

    Il responsabile del pallone è lo sportivo del gruppo. Arriva con uno zaino, palleggiando. Quando ancora l’erba è bagnata di brina fa le squadre, consegna gli schemi ai giocatori e costruisce le porte (“dammi la felpa che faccio i pali” | e se hai freddo? Cazzi tuoi.). Le partitelle di Pasquetta non si possono perdere. In palio c’è l’onore. / Bisogna costruire mattoni per essere solidi come il cemento armato - Giovanni Trapattoni

  • 7 - Il ministro dei giovani 

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    Scissi dai responsabili della spesa è una task force che lavora come un ministero senza portafoglio.

    Si muove nei bassifondi della “politica da pasquetta”, con metodi da affarista; prova con manovre, fidejussioni, bustarelle e raccomandazioni ad avere una corposa percentuale della colletta per la spesa, da destinare alle bevande.
    Se riesce il capolavoro gli astemi sono fregati; alla grigliata non si vedrà acqua ma solo vino, birra e superalcolici. / Io, povero, non bel­lo e non ricco, ho fatto il culo al mon­do e sono la Lorella Cuccarini del go­verno Berlusconi - Renato Brunetta

  • 6 - Il Flavio Briatore 

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    Alle grigliate di Pasquetta non arrivano le escort ma, quasi mai, mancano le droghe (leggere).
    Il Flavio Briatore delle grigliate è il personaggio che le procura e le condivide.

    Rischia di finire nell’occhio del ciclone e deve costantemente sfuggire allo sguardo dei benpensanti.
    Per questo, assieme al suo stuolo di affezionati, tende ad essere la parte in ombra, molto in ombra, della festa. / Chiunque faccia bene un lavoro si deve sentire un Briatore. Anche senza essere campione del mondo. - Flavio Briatore

  • 5 - Il ministro dell´ambiente 

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    Cercare il luogo della grigliata è un passaggio fondamentale.
    Di solito è tradizione. Scelto anni prima viene confermato ogni anno dal ministro dell’Ambiente che, appunto, per possedere questa qualifica, deve essere il più conservatore possibile.

    Molto spesso questo ruolo viene svolto (ad interim) dal ministro dell’economia (v pos 3). / Tutti vogliono tornare alla natura, ma non a piedi. - Anonimo

  • 4 - Protezione Civile / Croce Rossa 

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    I caduti della grigliata di Pasquetta sono sempre numerosi. Intorno alle 5 (ma già alle 4) una serie di cadaveri riversi ( addormentati, ubriachi, fumati) popolano i prati della festa.
    Il compito della protezione civile, sostanzialmente le ragazze con spirito da crocerossina o i migliori amici dei “caduti”, è di occuparsi della gestione dell’emergenza, prendendosi la responsabilità di far vomitare, accudire e riaccompagnare a casa quelli più in difficoltà. / Per aiutare, bisogna anzitutto averne il diritto. - Fedor Dostoevskij

  • 3 - Il ministro dell�economia  

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    Raccoglie i soldi e fa la spesa. Si occupa della gestione economica della festa e coordina tutto quello che alla grigliata arriverà, dalla carbonella alla carne. Il ministro e i suoi collaboratori possono essere morbidi o duri, puntare all’austerity o salvaguardare con generosità il “panem et circenses” .

    Se le ipotesi di bilancio si rivelano sbagliate non si fanno problemi a chiedere “tasse” aggiuntive ai partecipanti. Sono la faccia “dura” della festa, quelli che, nelle stanze dei bottoni, devono far quadrare il bilancio. / Il bilancio pubblico [...] non è ragioneria, non è economia; è politica pura. Il bilancio è la sintesi delle virtù e dei vizi di un popolo. - Giulio Tremonti

  • 2 - Il NO-TAV 

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    Non è stato invitato, non era previsto, non era prevedibile. Eppure si presenta, a sorpresa, mettendo in disordine i conti del Ministero dell’economia e del suo staff.

    Vagamente fuori luogo cerca di uscire dall’empasse che la sua presenza procura con frasi ad effetto (“Io ho portato... me stesso”) ma, in preda a leggeri sensi di colpa, diventerà alla lunga il cardine della grigliata, la scheggia impazzita in grado di ravvivarla. La carne, in qualche modo, se la deve guadagnare! / Oggi cerco un'ora sola di furibonda anarchia e per quell'ora darei tutti i miei sogni, tutti i miei amori, tutta la mia vita. - Renzo Novatore

  • 1 - Il primo ministro 

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    Qual è il motivo che spinge il “grigliatore” a caricarsi, in una giornata di festa, di una simile responsabilità? Sulla questione valgono due ipotesi, contrapposte. Di base (spiegazione A) può esserci un’indole debole, quasi masochista. Un simile presupposto darebbe parziale spiegazione ad una giornata intera condotta davanti alla griglia, spesa a sudare di fronte al fumo, a girare carne e a curare carbonella.

    La soluzione opposta (spiegazione B) pone il grigliatore nel solco degli “uomini forti”, quelli che scelgono il “mezzo” del potere e che, in nome del potere, sono disposti a fracassarsi i coglioni. In realtà senza di lui non esiste Pasquetta. Ma il destino (ineluttabile) va in direzione d’opportunità. Quando la carne sul fuoco è quasi pronta e le pance sono vuote, la popolarità del grigliatore raggiunge le cosiddette “percentuali bulgare”. A pance piene rientra nei ranghi e torna ad essere uno qualunque. / La folla ama gli uomini forti, la folla è femmina - Benito Mussolini

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