I dieci peggiori insulti che Berlusconi ha rivolto ai suoi avversari politici

  • I dieci peggiori insulti che Berlusconi ha rivolto ai suoi avversari politici

    Il potere politico vive di battibecchi. L’insulto, velato o palese, fa parte del gioco. Berlusconi, in politica dal 1994, non ha mai fatto della “diplomazia” dialettica una delle sue bandiere. Quasi tutti i suoi avversari hanno ricevuto, prima o dopo, rasoiate e stilettate “verbali”, insulti “costruiti” con retorica perfezione o sganciati in preda alla rabbia. Da Rosy Bindi a Fassino, il peggio di sé, trivialmente parlando, non l’ha dato con un nemico ma con un amico. “Ricettatore, truffatore, doppia, tripla, quadrupla personalità. Un pataccaro.”. Chi è? Scopritelo!

  • 10 - vs MERCEDES BRESSO 

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    Sapete perché la Bresso è sempre di cattivo umore? Perché al mattino quando si alza e si guarda allo specchio per truccarsi, si vede. E così si è già rovinata la giornata.

    Silvio Berlusconi, 2010

    QUANDO: Avvenne al Lingotto, nel 2010, nel comizio organizzato per dare l'ultima spinta al candidato PDL-LEGA NORD, il leghista Roberto Cota (che vincerà poi le elezioni). Battuta simile a quella che occupa la 4° posizione.

  • 9 - vs ANTONIO DI PIETRO 

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    Di Pietro si è laureato grazie ai servizi, perché non è possibile che l'abbia presa uno che parla così l'italiano. Ai tempi miei ogni volta che andavo a fare un esame lo sapeva tutto il palazzo. Quando prendevo 30 e lode mia madre invitava tutti a mangiare le frittelle e quando facevo gli ultimi esami c'era il coprifuoco televisivo perché tutti dicevano che Silvio doveva studiare. Di Pietro invece ha fatto esami dopo tre giorni, roba che io ci mettevo mesi e a Montenero di Bisaccia nessuno sapeva che si stava laureando, nemmeno i suoi genitori. Mi fa orrore non tanto perché ha problemi con i congiuntivi ma perché non rispetta gli altri.


    Silvio Berlusconi, 2008. 

  • 8 - vs PIERO FASSINO 

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    La sinistra sta sempre dalla parte sbagliata. È stata contro Hitler, ma non contro Stalin. Certo, non sono così cieco da non saper distinguere Stalin da Fassino... Fassino poi è così magro e non ha i baffi.

    Silvio Berlusconi, 2005.

    QUANDO: I Ds si ritrovavano a Roma, a congresso, Berlusconi radunò Forza Italia e manifestò preoccupazione per l’atteggiamento dei “comunisti”. Fassino e Stalin cosa hanno di diverso? I baffi!

  • 7 - vs ROSA RUSSO IERVOLINO 

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    Alla Presidenza della Repubblica non potevamo votare la Russo Jervolino: come dice il proverbio, anche l'orecchio vuole la sua parte.

    Silvio Berlusconi, 2004.

    QUANDO: Le varie tornate di un’elezione a capo di stato “silurano” vari pretendenti. In questo caso la voce della Iervolino, disse Berlusconi, le fu d’intralcio.

  • 6 - vs PIERO MARRAZZO 

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    Quando guardo le belle donne perdo il filo, non sono mica come Marrazzo....

    Silvio Berlusconi, 2010.

    QUANDO: Il premier impegnato in una cena ellettorale con la candidata del centrodestra per la regione Lazio Renata Polverini “ride” della vicenda trans che ha travolto l’ex presidente regionale, Marrazzo e sottolinea la loro “diversità”…

  • 5 - vs ROMANO PRODI 

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    Per Prodi si è usata la stessa tecnica di Lenin e Stalin: quella dell'utile idiota: si prende una persona, la si mette lì e ci si nasconde dietro.

    Silvio Berlusconi, 1995.

    Romano Prodi sfiderà due volte Silvio Berlusconi al voto. La prima nel 1996, la seconda nel 2006. Curiosamente sarà il vero spauracchio di Berlusconi perché in entrambe le occasioni riuscirà a sconfiggerlo (salvo poi cadere prima della fine della legislatura). L’insulto di Berlusconi, in questo caso, è lucido. Qui, nel video a fianco, lo ripropone al momento delle elezioni 2006.
    Definisce Prodi un burattino. 

  • 4 - vs WALTER VELTRONI 

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    Veltroni è un coglione.

    Silvio Berlusconi, 1995.

    QUANDO: Gli scappò detto in un piano-bar di Cernobbio. Poi rettificò, i giornalisti avevano sentito male. La parola e l’insulto risale al 1995 e riguarda l’eccesso di buonismo e dabbenaggine che il leader del Pdl lesse negli atteggiamenti del suo futuro sfidante .

  • 3 - vs OSCAR LUIGI SCALFARO 

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    Il presidente Scalfaro è un serpente, un traditore, un golpista.

    Silvio Berlusconi, 1995.

    QUANDO: Una delle frasi più pesante mai pronunciata. Il bersaglio era Oscar Luigi Scalfaro, l’anno il 1995, la maggioranza di allora riteneva che il Presidente della Repubblica “osteggiasse” la maggioranza democraticamente” eletta.
    Scalfaro l’aveva incaricato (a malincuore, "Se non avessi incaricato Berlusconi in presenza di una vittoria elettorale e di una maggioranza accettata dalla Costituzione avrei attentato alla Costituzione stessa") ma con Berlusconi non fu mai tenero!

  • 2 - vs ROSY BINDI 

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    Lei è più bella che intelligente. Non mi interessa nulla di ciò che eccepisce.

    Silvio Berlusconi, 2010.

    QUANDO: Su di lei sgancerà anche una famosissima barzelletta condita da bestemmia, sempre inerente all’avvenenza della donna più in vista del Pd. Lo fa in un intervento telefonico alla trasmissione “Porta a Porta” durante la quale attacca anche il presidente Napolitano.
    Proprio questo attacco (e la reazione della Bindi) scatenò la battuta di Berlusconi, infelice, sull’aspetto fisico della Bindi.

  • 1 - vs UMBERTO BOSSI 

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    Bossi è un Giuda, traditore, ladro con scasso di voti, ricettatore, truffatore, doppia, tripla, quadrupla personalità. Un pataccaro.

    Silvio Berlusconi, 1994.

    QUANDO: A scatenare Berlusconi contro l’alleato più stabile nel tempo, la decisione della Lega Nord di "sfiduciare" il governo Berlusconi (determinante nella caduta dell' Esecutivo).
    È il primo governo Berlusconi, e nel suo furibondo addio alla Camera, il 22 dicembre '94, Berlusconi vomita tutto il risentimento contro Umberto, che “per sette lunghi mesi ha messo a dura prova la pazienza mia e di tutto il governo”.