Le dieci copertine più conturbanti della musica

  • Le dieci copertine più conturbanti della musica

    Il processo tende al disordine. Conturbare sta per “turbare con intensità". Il segreto? Quasi sempre la "figa", ben disposta, ben piazzata, suggerita, evocata. Delle dieci posizioni nessuna esibisce pose sguaiate. Eppure tutte fecero parlare, discutere, alcune, addirittura, portarono alla censura. Peli pubici che svolazzano sulla bandiera americana, guanti di lattice che “sculacciano” candidi culetti, schiene che si interrompono sul più bello... Ecco a voi le dieci copertine più “conturbanti” della musica!

  • 10 Roxy Music - Country Life ( 1999 ) 

    La location (gli alberi di sfondo) ebbe molta fortuna. “Scartato” al provino della bacchettona censura Usa, il disco uscì con la versione di castità cancellando le ragazze e lasciando solo, appunto, gli alberi dello sfondo.

  • 9 Blink 182 - Enema of the state ( 1999 ) 

    L’infermiera con il tatuaggio è immortalata mentre calza guanti di lattice azzurri. La copertina venne affidata a una pornostar (Janine Lindemulder) che rese al massimo l’alchimia di questa atavica fantasia sessuale. Controllate un po' che cosa si intende per Enema...

  • 8 Cars - Candy-O ( 1979 ) 

    L’artista che disegnò la copertina era un vecchio marpione che aveva lavorato per PlayBoy ed Esquire. All’epoca aveva 83 anni e puntò sull’impeccabile connubio donne e motori.

  • 7 Black Crowes - Amorica ( 1995 ) 

    L’idea fu ripresa dalla copertina di una rivista pornografica, Hustler, del 1976. A creare il caso, che scandalizzò non poco, furono con grande sorpresa i peletti pubici che si affacciano dalla mutandina “americana”.

  • 6 Ween - Chocolate & cheese ( 1994 ) 

    Si puntò su un particolare “interessante” di una modella, Ashley Savage. La cinturona e la magliettina, al solito, sono gli espedienti per coprire “scoprendo”.

  • 5 The best little secrets are kept (2005) 

    Artista: Louis XIV
    ECCITARE IN MODO SOFT

    La costellazione erotica del corpo femminile non disperde “charme” a casaccio. Ci sono punti nobili che inconsciamente seducono l’uomo. Una schiena che finisce, perfettamente, dove inizia il sedere, un sedere all’insù, una posa sinuosa possono spargere benzina verde, eccitare in modo soft.

    La copertina allude parecchio e risplende nella perfezione dell’incontaminato. La pelle vellutata e bianca è l’ideale lavagnetta su cui scrivere i titoli delle tracce, che lentamente scorsi portano giù, giù.. finalmente al culetto.

  • 4 Is this it? ( 2003 ) 

    Artista: The Strokes
    QUEL CHE IL BORDO NON FA VEDERE ...

    E’ sempre troppo incombente il bordo delle copertine, a restare fuori è quello che la fantasia è obbligata a ricostruire. Il potere dell’incompiuto, nel profilo del culo nudo della copertina degli Strokes, regala manciate di pulsioni erotiche.

    Una mano, avvolta in un guanto di cuoio, si appoggia alla chiappa. Il contrasto diventa evidente, cromatico e morale, nero su bianco, peccato su innocenza.
    Quella mano è un invito? Un suggerimento ad essere sculacciata? O una autosculacciata inserita in un rituale erotico? Non lo sapremo, la colpa è dei bordi che si limitano a fare intuire una posizione conturbante e, per inciso, ci obbligano a calcolare gli angoli di inclinazione.

  • 3 Liz Phair ( 2003 ) 

    Artista: Liz Phair
    MUSICA & SESSO

    Poco diplomaticamente canta poesie grasse che colano rivoli di sesso. Liz Phair è un’autrice indie che con tenacia infarcisce I suoi testi di precisazioni esplicite. Un verso su tutti: ritornello di HWC “Give me your white cum”.

    Presumibilmente indirizzata al ragazzo, nessuna forza potrà far tacere una donna che ha voglia di gustare il “white cum” (diremmo sperma, ma è volgare tradurre).
    La copertina mescola musica e sesso , la chitarra in mezzo alle gambe divaricate, i capelli spettinati e arruffati, il lenzuolino che pende su una coscia. In realtà è tutta nuda, per vedere il supplemento, magari un briciolo di seno, avremmo dovuto scegliere una prospettiva migliore o aspettare un’artista che invece della chitarra suonasse la fisarmonica.

  • 2 Nice ( 2000 ) 

    Artista: Rollins Band
    LA VISUALE MIGLIORE CE L'HANNO I PRESIDENTI!

    Svolazzano bigliettoni intorno a un bellissimo corpo nudo. E se d’improvviso l’uomo regredisse ai suoi bisogni primordiali, e si rivolgesse una domanda inaspettata, quali sono le cose di cui hai bisogno? Il potere e le donna.

    Certo è troppo semplicistico ma l’effetto “ventoso” che percorre la composizione aiuta di certo a conservare stereotipi culturali. Dunque in America le ragazze si sdraiano e lanciano in cielo banconote, attendendo che ricadano. La protagonista di copertina è una pin up di PlayBoy, i soldi sono veri, ma maledetti loro cadono dove non dovrebbero.

    La visuale migliore ce l’hanno insomma le banconote e i presidenti morti ringraziano. Per assistere al tracollo economico del mondo non c’è posto più dolce che l’incontro delle gambe di una simile bellezza!

     

  • 1 Lemonade and Brownies ( 1995 ) 

    Artista: Sugar Ray
    POTERE ALL'IMMAGINAZIONE!

    "Il sesso non vende”, questo devono aver pensato gli Sugar Ray, quando convintisi di azzardare una copertina “soft-erotic”, con protagonista Nicole Eggert (attrice che correva sulla spiaggia di “Baywatch”), si trovarono davanti i dati di vendita del loro album.

    Fu un flop inatteso, era il primo lavoro della band e, fortuna per loro, non compromise la loro carriera. Che risalì al contrario e divenne di importanza inattesa. La posizione è invitante, il viso avvolto di piacere.

    La luce paradisiaca sembra sottolineare l’apice di un piacere. A proposito, il lato destro della copertina taglia qualcosa? All’immaginazione di ognuno l’ardua sentenza.