Le dieci canzoni dello spuntino notturno che interrompe la dieta

  • Le dieci canzoni dello spuntino notturno che interrompe la dieta

    Diceva Oscar Wilde/Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni. Mantenere la dieta non è facile, per niente. Ci sono momenti della giornata in cui la fame è stronza e ce la mette tutta per farci cadere. Ecco la colonna sonora dello spuntino notturno, il momento più irresistibile per abbandonarsi alla tentazione.

  • 10 - Il sottile buonumore di chi sta vincendo la guerra 

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    Fieramente a letto. Pancia piatta la dieta inizia a dare i primi frutti.
    La bilancia non inganna. La soddisfazione è ai massimi, la maglietta nell’armadio, quella un po’ stretta, quella che ci ha spinti al confronto /da sempre rimandato/ con i chili di troppo, diventa sempre più affrontabile. Inizia a temerci.

    Siamo felici. Chiudiamo gli occhi, la pancia scende, la vita è bella.

  • 9 - Ed ho trovato l'invasor 

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    Esattamente quando abbracci le coperte e pensi che il peggio, in termini di lotta alla fame, sia passato, ecco che, funesto, arriva il languorino.

    Ti avvolge, ti copre, ti scopa. Sudi freddo. La tua testa vola ai gamberetti a cui hai detto NO all’aperitivo, la voragine nello stomaco si apre.

    In pochi secondi la salivazione esplode e il letto diventa terra straniera.

  • 8 - La resistenza 

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    La fame si può battere. Basta non pensarci. Inizia la RESISTENZA. Combatti la tua personalissima battaglia. In pigiama. Pensando a qualsiasi altra cosa. Il sapore del dentifricio in bocca ha lo scopo di aiutarti. Magico, ce la stai facendo, la fame rimbalza.

    Stai respingendo l’ultima rappresaglia dei nemici; quella notturna; quella che fa male.
    Sei grande come un partigiano. Adesso ne sei veramente consapevole: dimagrirai.

  • 7 - Disertare  

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    A che serve resistere a una tentazione? Tanto, ce n'è subito un'altra./ Mae West

    La fame ha vinto, ti alzi, hai scelto. Il processo che ti porta alla decisione, che mette in moto le tue gambe, che ti allontana dal letto è una sconfitta epica. Eviti lo specchio per non vedere la faccia di un partigiano che ha smesso di combattere il fascismo. Un disertore della dieta.

  • 6 - I cento passi 

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    Il gesto non è stato ancora consumato. La fase dello spostamento è la penultima sulla quale contare. Il percorso letto-frigo è thrilling. La dieta vacilla, la fame avanza, la tensione aumenta.

    La colonna sonora del ninja affamato che si muove di soppiatto fra mobili e muri la rubiamo ai telefilm di Alfred Hitchcock!

  • 5 - Il grande gesto: il frigo si apre 

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    Fatti i passi, attraversata la casa, davanti si para il frigo, il cibo, l’epilogo. Il gesto, in sé e per sé banale, è la conferma del tradimento, l’abbandono del proposito di dieta, la colpevole ammissione dell’aver ceduto.

    Il frigo si apre di notte e illumina con la sua luce e la sua frescura la cucina.
    Noi, ancora un po’, ci vergogniamo. Ma siamo quasi pronti ad iniziare a far schifo.

  • 4 - La grande abbuffata 

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    Insensibili alla linea duettiamo. Zampillando felicità. Mescolando gli avanzi con le prelibatezze, spremendo il tubetto di maionese in gola, addentando pere e formaggio, sgranocchiando snacks, ingurgitando coca cola, grissini, arrosto, angurie, fette di torta e mezzi limoni abbandonati.

    Mentre facciamo piroette e buttiamo giù spaghetti a manate siamo immemori di chi eravamo. Della pancia, della spiaggia, del futuro e del bon ton.

  • 3 - La negazione 

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    Proprio mentre butti giù il diciottesimo tarallo da 130 kilocalorie bussa la tua coscienza che ti ricorda della dieta

    Strafottenza. Dieta Io? Ma se sono bellissima/o.

  • 2 - Il mal di pancia 

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    La strafottenza di mezzora prima si trasforma in calvario. Verrà l’ecatombe.

    Il ritorno a letto è condito di rutti, mal di pancia e (per ora) leggeri sensi di colpa.
    Abbandonarsi alle tentazioni è sempre una merda. Sì’,Dopo.

  • 1 - Dead man walking 

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    Tutto ciò che accade il mattino dopo è stronzo. La nottata passata fra rimpianto, sensi di colpa e male alla pancia; la sveglia amara e acida; l’autocompatimento, il passato da partigiano che ti sfila davanti.

    Lo sguardo perso nel vuoto. La pancia gonfia, piena, imbottita come un panino. Il lento incedere. Ciccione/cicciona, DOVEVI RESISTERE. Sentire la sporcizia dei propri ideali. Dead man walking; è venuto il momento: la lenta processione che ti porta alla pesa è un’agonia. Hai imparato a fare i bagordi.
    Ave Maria; preghi mentre appoggi il primo piede sulla bilancia...  
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