Le dieci cose che bisogna sapere sulla pornografia

  • Le dieci cose che bisogna sapere sulla pornografia

    La pornografia mostra il corpo nella sua oscena nudità. La pornografia riempie un mercato in cui la richiesta è altissima. La pornografia è un settore cinematografico che racconta il sesso nelle sue mille sfaccettature. L’impianto che regge le fila si perde nel tempo. Fra le dieci curiosità spicca l’invenzione del concetto che non poteva che avvenire in un panorama bigotto e moralista. Fra le altre le più succose riguardano il successo di questo cinema, i soldi che genera e la richiesta che scatena. Ma il primo posto si focalizza su una professione che solo il cinema porno poteva inventare. Quale? Scopritelo!

  • 10 - Il termine  

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    Pornografia è il termine con il quale in Epoca Vittoriana gli inglesi definirono gli affreschi venuti alla luce durante gli scavi di Pompei.
    Pur essendo sempre esistita, la pornografia, considerata concettualmente come oggi, nacque in quel periodo per poi esplodere nel 900.

  • 9 - Tette piccole. Non si può  

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    Una delle più curiose disposizioni legislative legate al porno è venuta dal Parlamento Australiano.
    I politici del Quinto Continente hanno infatti vietato la diffusione di film a luci rosse interpretati da donne con il seno piccolo perché queste avrebbero potuto essere scambiate con minorenni dal seno acerbo e incentivare alla pedofilia!

  • 8 - Il potere del porno  

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    La straordinaria diffusione dei contenuti pornografici ha influenzato molte decisioni storiche che hanno riguardato l’industria della distribuzione.

    Centrale ad esempio è stato il ruolo giocato dai rappresentanti del settore pornografico di fronte alle scelte fra Dvd e Blu Ray e Vhs e Betamax. Molti dei supporti e degli standard che utilizziamo oggi dipendono da una scelta dei manager del porno.

  • 7 - Previene i reati  

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    Una serie di statistiche ha recentemente dimostrato che i paesi in cui l’accesso alla pornografia è maggiore soffrono meno reati di carattere sessuale.
    Un esempio emblematico è il Giappone, stato in cui la maggiore diffusione del porno ha visto una notevole riduzione dei reati di carattere sessuale. Ad affermarlo sono le statistiche…

  • 6 - I nemici  

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    I nemici più accaniti della pornografia sono la Chiesa e le femministe.
    Per i religiosi la pornografia è uno dei peccati più gravi e pericolosi su cui l’uomo possa scivolare. Per le femministe la battaglia va combattuta in quanto la mercificazione delle donne viene ritenuta degradante.

  • 5 - La diaria 

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    Un attore ha una paga che oscilla: i meno noti guadagnano 150 dollari al giorno.
    I più famosi possono arrivare, addirittura, a 1500 dollari. Le paghe vengono gestite in base alle scene e non in base alle ore di lavorazione e le royalties non sono quasi mai previste. Molto meglio va alle donne (in media la paga per le donne è leggermente più alta). Alcune, in questo campo, hanno fatto fortuna, ritirandosi successivamente dalla scene.

    La più ricca pare sia Jenny Jameson, che qualche anno fa ha venduto la sua casa di produzione a Playboy. Hugh Hefner annunciò l'acquisto di Club Jenna Inc., l'industria hard creata dalla Jameson insieme al marito Jay Gradna, per una cifra vicino ai trenta milioni di dollari.

  • 4 - Diventare una star 

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    Nel porno moderno fanno carriera gli omosessuali. Il settore non è ricco come un tempo. II pornodivi sono come i laureati in scienze della comunicazione, ce ne sono troppi. E tanti fanno domanda.

    Se il vostro desiderio è quello di diventare i nuovi Rocco Siffredi mettete da parte l’ardore, con ogni probabilità farete fatica. Se mutate i presupposti le prospettive cambiano. Il compartimento che tira è quello gay. La scelta giusta, per sfondare, è puntare a questo mercato, considerare insomma che l’attuale percorso che permette di fare carriera è il cinema omosessuale.

  • 3 - I lauti guadagni degli hotel 

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    La statistica inattesa riguarda gli alberghi.

    I rappresentanti di categoria hanno infatti ammesso che il porno è una vera e propria manna per le loro finanze. Più o meno un cliente su due durante il soggiorno in hotel chiede infatti di avere un film porno a noleggio.
    Chi pensava che il frigo bar fosse il principale artefice dei guadagni “extra” di un albergo dovrà ricredersi. I fatturati di alcune fra le più importanti catene alberghiere evidenziano che il porno raggiunge, da solo, il 70% sul complesso dei guadagni “extra”. In molti stati in cui la diffusione di materiale pornografico è vietata gli alberghi usufruiscono di “eccezioni” su misura. Il settore tira troppo.

  • 2 - Internet, o meglio il reame del porno 

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    I numeri che riguardano il porno calato nel mondo di internet fanno impressione.
    Sono poco meno di 4, 5 milioni i siti internet che si dedicano alla pornografia on line. Essi generano la bellezza di 370 milioni di pagine dedicate a contenuti pornografici. Quotidianamente i motori di ricerca registrano 65 milioni di ricerche attinenti alla pornografia e 2, 5 milioni di e-mails “sporche”, spam legato alla pornografia.

    Un recente sondaggio ha evidenziato che il 20% degli uomini ammette di “guardare” e “navigare” siti porno durante le ore lavorative. Le donne che fanno la stessa ammissione sono meno, più o meno il 13%.

  • 1 - Lo stimolatore 

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    Ricorriamo alla voce di Wikipedia per presentare la prima posizione di questa classifica. Essa si riferisce ad una professione che viene svolta sul set di un film a luci rosse: Il FLUFFER (in italiano STIMOLATORE).

    Un fluffer è un componente del cast di un film pornografico il cui ruolo è "scaldare" dietro le quinte gli attori del film prima delle riprese di scene che richiedano un'erezione. Il/La fluffer ha anche il compito di "pulire" le star durante o tra le scene, quando gli attori o i modelli non devono muoversi dalle loro posizioni. Questi compiti sono considerati parte del settore del makeup.

    Se vi interessa un film su questa professione è stato girato nel 2001